Su di Noi - Apicoltura Nelora

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Chi c'è dietro?
Nelora

Un'azienda a conduzione familiare del territorio di Corleone gestita da Gaetano, un ragazzo siciliano che ha deciso di non andare via dalla sua terra natale per portare avanti il suo progetto scommettendo su se stesso.
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"Nel gioco dell’impollinazione, Il fiore si spoglia di ciò che è troppo suo e lo dona all’ape. Poi l’ape reca il dono all’alveare e sorride nel sentirsi di nuovo leggera. E il miele nasce così, in questo miracolo di luce e di aria che si compie ogni giorno."

(Fabrizio Caramagna)
I Fiori, l'Alveare e... il Miele!


Le api sono al centro dell'apicoltura e dell'intera biodiversità mondiale. Senza di loro la vita sulla Terra non sarebbe possibile. Prima di pensare ai prodotti delle api in azienda si pensa alla loro salute mettendola al primo posto su tutto!

Generalizzando si possono definire le api come insetti tuttavia questo termine risulta riduttivo. Un organismo tanto complesso quanto affascinante che mette in cima alle sue priorità il benessere dell'intera comunità anche a costo di sacrificarsi per quest'ultima. L'essere umano pensa a se stesso e alle persone strettamente vicine a lui, l'ape no!
FIORI
I fiori sono alla base della vita di un'ape. Da questi ultimi ricavano il polline (proteine), indispensabile per l'allevamento delle larve ed il nettare (acqua e zucchero) da cui poi verrà prodotto il miele. Le principali fioriture in loco dalle quali Apicoltura Nelora prende il miele (in più) prodotto dalle api sono i fiori di sulla e i fiori di eucalipto ma, attraverso l'attività di nomadismo, si raggiungono anche i fiori degli agrumi siciliani, dei castagni ed altre fioriture minori.
ALVEARE
La società delle api è composta dalla regina (l'unica femmina sviluppata sessualmente), componente fondamentale dell'intero alveare. La regina è l'ape più longeva visto che può vivere fino a 5 anni nei quali può deporre fino a 250.000 uova l'anno. Il suo compito è 'solamente' quello di assicurare continue api giovani all'interno della colonia per tutta la sua vita. La regina viene fecondata dai fuchi (api maschio). I fuchi non hanno pungiglione a differenza delle operaie e si presentano più grossi e tozzi di quest'ultime, di vitale importanza è il loro compito di fecondazione delle regine vergini. E infine ci sono le operaie, percorrono fino 3 km per ricavare polline, miele, acqua e tutto ciò che serve al sostentamento dell'alveare. Di notte non volano ma di certo non dormono! Stoccano e sistemano i vari prodotti raccolti nel corso della giornata, costruiscono i favi, asciugano il miele e tanto altro!
MIELE
Il miele è quindi solo uno dei tantissimi prodotti che ci donano le nostre amiche ma anche uno dei più apprezzati e conosciuti dall'uomo. La sua produzione avviene grazie al nettare raccolto dai fiori che viene poi privato della parte umida (acqua) tramite il battito delle ali, immagazzinato nelle cellette esagonali e lasciato li a maturare. Nei periodi di grandi fioriture gli apicoltori poggiano sull'arnia il melario, una struttura in legno contenente dei fogli cerei dove le api, una volta riempito il nido per loro, andranno a depositare il miele in eccesso. L'apicoltore quindi lo preleva e da li inizia il lavoro in laboratorio con il processo di deumidificazione (se l'umidità del miele è superiore al 18% si rischia la fermentazione o comunque la non corretta conservazione nel tempo), la disopercolatura (la rimozione dal tappo di cera, opercolo, con cui le api hanno chiuso le celle contenenti il miele), la smielatura (i telaini vengono inseriti in una centrifuga per permettere al miele di fuoriuscire dalle celle adesso aperte), la filtrazione (elimina residui di cera, propoli ecc.), la schiumatura (quando decanta nel maturatore si forma la schiuma sulla superficie che va rimossa) e l'invasettamento dopo aver lasciato il miele nel maturatore per qualche settimana a decantare.

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